Giochi di guerra: un genere intramontabile dagli arcade agli MMO

I videogiochi sfruttano molto spesso temi ricorrenti che possiamo trovare anche nella narrativa e nel cinema. Per genere si intende il più delle volte una tipologia di canoni interni al gioco. Le tipologie possono quindi essere molteplici, senza contare il fatto che spesso all’interno di un gioco la linea di confine tra un genere e l’altro è spesso labile, visto che ricorre spesso la categoria crossover, cioè l’unione tra due mondi apparentemente distanti. Uno dei filoni più fortunati è stato sicuramente quello dei giochi di guerra. Il motivo è piuttosto semplice da spiegare: l’azione o l’avventura, sono da sempre assieme al filone sportivo lo stream principale da cui partire per realizzare un gioco di grande popolarità e successo. Questo accadeva fin dai tempi degli arcade ed è proseguito fino al presente e alla venuta degli MMO, i giochi in multiplayer che possono meglio sfruttare le qualità intrinseche del genere war games. Inoltre i giochi di guerra possono essere ambientati in epoche passate, presenti e future, senza perdere il loro fascino intrinseco e le loro qualità specifiche derivate dalla battaglia, dall’azione e da uno svolgimento lineare e coerente della trama. Da un punto di vista analitico, i videogiochi fanno tutti riferimento a tre principali filoni: competizione, avventura e simulazione. Appare quindi evidente come il genere di gioco di guerra possa rispondere a tutti e tre i parametri sopraelencati. Tutto questo avveniva già durante il periodo in cui i giochi arcade erano quelli maggiormente praticati, ma con il passare del tempo abbiamo assistito al cambio di guardia derivato dalle possibilità che vengono offerte da un gioco di categoria MMO.

All’interno di tale contesto possiamo quindi trovare gli MMO ambientati durante la storia antica, passando dall’antica Grecia alla cultura vichinga per il Nord Europa con virate sul genere fantasy, attualmente di gran voga, fino ad arrivare alla seconda guerra mondiale, che grazie ai suoi molti fronti e alle tante epiche battaglie è da sempre considerato un argomento centrale per il genere dei giochi di guerra. Restano però altre 3 categorie principali: guerra fredda, il moderno teatro bellico e infine le guerre futuristiche. Pensando alle guerre ambientate nel futuro è impossibile non citare Terminator, sia il film diretto da James Cameron che il gioco MMO basato sulla sceneggiatura stessa dell’opera cinematografica. Total Domination è un altro esempio di gioco MMO ambientato in un futuro post-apocalittico, che ai più esperti ricorderà sicuramente qualche celebre anime o film degli anni passati. Quello che rende i giochi di guerra uno dei generi più amati è la possibilità di svariare dall’azione pura all’avventura, due dei principali generi di videogiochi maggiormente diffusi e praticati. All’interno del contesto dei giochi di strategia e quindi degli MMO, il genere bellico è quello che offre maggiori possibilità, sia a livello strutturale, che per quanto concerne le funzioni interattive sia di scoperta sia di apprendimento. La guerra è quindi uno dei temi maggiormente sviluppati per i giochi MMO, che per loro natura sono sviluppati attorno a storie e tematiche avvincenti e che possono scatenare al massimo l’inventiva dei giocatori, specialmente per quanto riguarda il discorso legato ai multiplayer. Del resto si tratta di un tema che è stato affrontato in ogni tipo di arte e di intrattenimento, passando dal teatro al cinema fino ai fumetti e alle graphic novel.

Nintendaro, Marvel fanboy, collezionista. Amante di film, serie tv, fumetti e (ovviamente) videogiochi, a tempo perso cerco di laurearmi in ingegneria. Mail: sistoernesto@respawn.it

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