Recensione Payday 2

Payday è tornato, e anche in grande forma. Che aspettate? Siete pronti per indossare la maschera?

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Sparatutto, sparatutto e ancora sparatutto. Nel corso degli ultimi anni, abbiamo assistito ad un aumento ciclopico di titoli che sfruttavano le caratteristiche di tale genere. Abbiamo assistito sempre più a storie di guerra e missioni speciali di polizia. Parlando chiaramente: una svolta al genere ci voleva proprio. Qualcosa che cambiasse la logica degli FPS. Ci pensò Overkill Software, con Payday: The Heist nel 2011, ad aggiungere importanti novità al genere degli sparatutto in prima persona. The Heist narrava infatti la storia di una banda di rapinatori a cui venivano affidati compiti e missioni sotto congruo compenso. A partire dal 13 Agosto su Steam e dal 16Agosto in versioni fisiche per Playstation 3 e Xbox 360, è disponibile il seguito, intitolato semplicemente Payday 2. Overkill Software non ha stravolto affatto l’idea che ci eravamo fatti con il primo capitolo, lasciando inalterate le basi e migliorando alcune scelte nel gameplay.

Il titolo non affronta una trama solida come altri FPS in circolazione. Se cercate quelle 6 ore dettate da missioni militari o poliziesche, Payday 2 non è assolutamente il titolo che fa per voi. In questo nuovo capitolo ritroviamo Dallas, Hoxton, Chains e Wolf, nomi già conosciuti nel primo episodio, che dovranno portare a termine i compiti affidati da Bain, il nuovo “datore di lavoro”. All’avvio di Payday 2 saremo obbligati a visitare la nostra casa, il nostro rifugio. Un grande covo nel quale potremo rifugiarci in caso la polizia diventasse troppo soffocante o anche dove poter lasciare il bottino dopo ogni rapina effettuata. Si potrà accedere al covo ponendo, sopra un piattino retto da una statua, dei soldi. All’improvviso si aprirà un passaggio segreto. Il gioco è fatto. Nel covo sono anche presenti tiri al bersaglio, il proprio arsenale iniziale composto da una mitragliatrice e una pistola, e anche una serie di porte da scassinare per iniziare a fare pratica con il titolo. Una buona idea è stata quella di aggiungere il Crime.net . Cosa sarebbe? In parole povere, la rete a cui potranno accedere tutti i criminali. È disponibile sia in versione online che offline; online potremo partecipare a missioni personalizzate create da altri giocatori. Invece, offline, affronteremo semplicemente l’avventura normale. Non pensate comunque che l’avventura normale sarà caratterizzata da missioni monotone.

Quest’ultime sono infatti abbastanza variegate. Ci saranno compiti nel quale dovremo semplicemente portare al sicuro un camion pieno di soldi, furti con scasso e anche missioni di scorta ad altri malviventi. Nel menù principale sarà anche presente una sorta di negozio nel quale sarà possibile acquistare nuove mitragliatrici, fucili, pistole e giubbotti antiproiettile da assegnare al nostro alter-ego. Per acquistare tali oggetti sarà comunque prima necessario guadagnare punti esperienza, che permetteranno di farci aumentare di livello e di conseguenza sbloccare armi, e anche soldi, che riceveremo ad ogni missione completata. Payday 2 risulta per molti versi un gioco abbastanza guidato, che concede poca libertà al videogiocatore. Per questo non si contraddistingue più di tanto a tutti i titoli del genere. A confermarlo è il solito gameplay, tipico degli FPS. Sistema di puntamento non differente da altri sparatutto e inventario delle armi sempre uguale. Certo, gli sparatutto sono così, ma armi con una fantasia un pò diversa non avrebbero fatto male a Payday 2 per contraddistinguersi da altri colossi del settore.

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Metti la maschera…

Passiamo all’intelligenza artificiale. I nostri compagni di squadra risulteranno sempre stupidi in confronto ai poliziotti sempre precisi e ostinati a piantarci un proiettile in mezzo agli occhi. Si, è vero che la squadra è quasi sempre atta a sparare all’arrivo dei poliziotti, ma non sono presenti quando c’è bisogno di un aiuto con le casseforti o a prelevare denaro dalle casse. Da notare però che sono sempre pronti a rianimarci in caso qualche poliziotto ci ferisse. Subendo duri colpi, come nel corpo a corpo, i nostri amici non potranno aiutarci, e la missione sarà fallita.

Si sente comunque la necessità di giocare il titolo in co-op per sfruttare a pieno la logica di Payday 2. Overskill dovrà ragionarci su un prossimo titolo, dato che quello dell’IA è un problema che si porta dietro fin dal primo capitolo. Cosa interessantissima e riuscita benissimo è il fattore personalizzazione. Potremo vestire il nostro personaggio e modificare i tratti della maschera a nostro piacere. Soprattutto per la maschera i giocatori con più fantasia si sbizzarriranno con le tante opzioni disponibili.

Quando il gioco si fa duro…

Il titolo darà filo da torcere anche ai giocatori più accaniti. Il problema e la difficoltà principale sono gli sbirri. Già, perchè a volte per aprire le cassaforti con potenti trapani serviranno anche alcuni minuti, e il nostro alter-ego con la sua squadra dovrà difendere la posizione da miriadi e miriadi di poliziotti di ogni tipo che non attendono altro che portare fuori dall’edificio la tua salma per una  medaglia o riconoscimento. Arriveranno da tutte le parti. Si, perchè Overskill Software ha ben pensato di inserire nei vari edifici diverse entrate, e quindi ci troveremo poliziotti da tutte le parti, che non esiteranno ad irrompere in forze e a lanciare bombe fumogene per offuscarci la visuale. Senza considerare poi che molte delle volte il trapano si danneggierà se colpito da proiettili e serviranno ulteriori secondi preziosi per aggiustarlo. Ad aumentare la difficoltà del titolo vi sono pure le munizioni, non presenti in ingenti quantità. Sarà comunque possibile recuperarle in parte dai cadaveri dei poliziotti .

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Quest’ultimi sono disponibili in grande varietà. Da semplici sbirri, a SWAT (squadra speciale) a militari ricoperti da una gigantesca tuta mimetizzante di cui probabilmente nemmeno conoscevi l’esistenza. I poliziotti normali e gli SWAT non daranno grossi problemi, dato che bastano 3-4 colpi per metterli a tappeto, ma gli ultimi citati non moriranno nemmeno svuotandogli contro due caricatori della mitragliatrice; incredibile.

Passando al fattore grafica, parliamo di un lavoro mediocre da parte della Overskill. I nostri compagni di squadra sono realizzati in ogni minimo dettaglio, dai contorni facciali, alle textures dei vestiti e anche la maschera. I civili però sono praticamente tutti cloni, con contorni facciali veramente troppo simili. Non è disponibile nemmeno una grande varietà di edifici, dall’ esterno è facile notare che gli edifici sono praticamente identici. A volte non cambia nemmeno la colorazione delle pareti. Scarse anche le textures di alcuni oggetti, tipo i registratori di cassa, televisori, casse e fogli, le quali scritte sono troppo sfocate. Ottime invece le textures dei poliziotti, delle auto, delle armi, degli strumenti da lavoro e di alcuni interni degli edifici.

Ottimo invece il comparto sonoro. Il rombo delle armi è assolutamente perfetto, e le urla, le grida dei poliziotti e l’avvincente colonna sonora durante gli scontri con la polizia danno una grande carica. Payday 2 vi terrà incollati allo schermo per diverse ore. Data la presenza della modalità multiplayer, la difficoltà del titolo e il grande numero di missioni presenti in single player,  l’avventura da rapinatori non finirà presto.

 

Marco Lapomarda

Co-Fondatore di Respawn.it. Contatto mail privato: marco-lapomarda@respawn.it

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