Recensione Rayman Legends

Rayman Legends è finalmente arrivato nei negozi. Pronti per salvare la Radura dei Sogni?

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Ci sono titoli che non hanno bisogno di presentazioni. Già, perchè la serie di Rayman è da sempre un grande successo. Sarà per la particolare atmosfera, tipica dei titoli della serie, o per l’ottimo level design; fatto sta che dopo l’uscita di Rayman Origins, nello scorso Novembre 2011, in molti, troppi, si aspettavano un seguito. I fans sono stati accontentati: pochi mesi dopo l’uscita di Rayman Origins, Ubisoft annunciò il seguito, intitolato Rayman Legends, in uscita il 30 agosto su PC e su tutte le console portatili e non, di questa generazione.

Rayman Origins fu un grande successo, con voti della critica che oscillavano tra l’otto e il nove e mezzo. Peccato che il successo fu soprattutto tra la critica. Già, perchè la prima settimana dopo il lancio del titolo, erano state vendute appena 50 mila copie negli Stati Uniti, ben al di sotto delle aspettative. Eppure il titolo è stato apprezzato da tutti,  anche dagli stessi utenti che lo hanno giocato, mixando divertimento e atmosfere fuori dal comune. Sarà per un cambio generazionale di cui il mondo videoludico abbisogna? O forse sarà perchè i videogiocatori sono abituati ai soliti platform, uno su tutti il baffuto Mario che si becca sempre la fetta più grande della torta? Fatto sta che Rayman sa essere davvero un grande rivale, e lo dimostra con Rayman Legends, un titolo assolutamente assurdo e a dir poco perfetto in tutti i fattori.

Il plot narrativo è abbastanza simile al precedente capitolo: la Radura dei Sogni è di nuovo in pericolo, invasa dalle forze del male che hanno catturato i piccoli e simpatici Teens. Al nostro Rayman toccherà rispolverare il mantello e prepararsi ad un’altra avventura, perchè toccherà proprio a lui ripulire la Radura dei Sogni dalle forze del male. Il gameplay rimane fondamentalmente invariato rispetto a Rayman Origins, ed è anche un bene. Rayman Legends rimane un platform in 2D, con ambientazioni, musiche e colori che richiamano perfettamente tutto ciò che siamo stati abituati a vedere da Ubisoft nel precedente capitolo. Ambientazioni che sono sempre caratterizzate da piattaforme movibili, nemici pronti a toglierci una vita e passaggi segreti, che spesso saranno luoghi segreti dove son nascosti i poveri Teens. Livello per livello l’obbiettivo sarà sempre quello: salvare i piccoli maghetti blu che, il più delle volte, ci ringrazieranno affidandoci una vita preziosa.

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Il menù principale è caratterizzato da una stanza con vari dipinti: basterà scegliere quale mondo affrontare e tuffarci dritti dritti nel quadro. Ciò che stupisce in Rayman Legends non è solo l’eccezionale comparto grafico, di cui parleremo più avanti nella recensione, bensì il perfetto level design del titolo. È un videogioco adatto a tutti: hardcore gamers e non, grandi e piccini, e anche a chi si avvicina alla serie per la prima volta. Ubisoft offre una grande esperienza di gioco, grazie al ciclopico numero di livelli, mondi disponibili e personaggi presenti. È infatti presente una stanza con i quadri raffiguranti decine di personaggi, la maggior parte dei quali sarà possibile sbloccare con il proseguio dell’avventura.

Rayman Legends è un piacere per gli occhi. Gli scenari sono davvero ricchi di dettagli e insidie, oltre che avere sempre un’ambientazione diversa. Dal fuoco, alla giungla agli scenari sott’acqua: il tutto è pensato per far vivere al videogiocatore un’esperienza unica e per nulla monotona. Cosa che va ad aggiungere un “più” al titolo targato Ubisoft è anche la vivacità con cui sono stati composti gli scenari: colori allegri e vivaci, che sono assolutamente in sintonia con quella che è la logica del titolo. Un comparto grafico assolutamente perfetto, considerando che nemmeno nella colorazione degli elementi è possibile trovare anche un solo piccolo difetto.

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Diciamoci la verità: di titoli come Rayman Legends ce ne vorrebbero di più in questo mondo videoludico. È davvero un peccato che la serie non abbia avuto negli scorsi anni un grande successo, perchè se lo merita tutto. La longevità è qualcosa che nemmeno si può definire, dato che è un titolo fatto davvero per tutti. Chi vuole completare i livelli con il massimo del punteggio impiegherà settimane, data la media difficoltà e il grande numero di livelli presenti nel gioco. Rayman Legends durerà anche una trentina di ore per chi vuole finire il gioco procedendo schematicamente finendo tutti i livelli senza completarli del tutto. Anche se questo comprometterebbe un pò la logica del titolo, ma mi spiego meglio: è come possedere una Ferrari, guidandola a 30 km/h. Peccato non sfruttare tutte le possibilità, no? Anche perchè Rayman Legends ha davvero molto da mostrare.

Rayman non ha ovviamente una voce, e quindi il doppiaggio è praticamente inesistente. Il titolo è comunque interamente tradotto in Italiano, dal menù principale alle scritte. Il comparto sonoro si rivela dunque eccellente, grazie a splendide e vivaci musiche orchestrate che rendono ancora più favolosa la nostra esperienza di gioco. Musiche introdotte perfettamente anche nei livelli: sono infatti presenti alcuni livelli musicali in cui ci muoveremo a tempo con la musica, in stile rhythm game.

 

Marco Lapomarda

Co-Fondatore di Respawn.it. Contatto mail privato: marco-lapomarda@respawn.it

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