Intervista a Cubical Drift – software house indie al lavoro su Planets³

Molti di voi probabilmente non avranno mai sentito parlare del team indie Cubical Drift, nè tantomeno del loro primo progetto Planets³. Qualche giorno fa abbiamo avuto l’occasione di intervistare il CEO di questo piccolo team americano, che sta cercando di raccogliere fondi in crowdfunding attraverso una campagna Kickstarter. Grazie alla nostra intervista speriamo di fornire supporto a questo team e al loro progetto.

1) Come ti chiami e qual è il tuo ruolo nel team?
Mi chiamo Michel Thomazeau, ho 32 anni, e da 9 anni sono nel campo della progettazione di modelli 3D per lo sviluppo di software. Sono il director di Planets³ e CEO della nostra Cubical Drift Company.

2) Quanti altri membri compongono il team? Qual è il loro compito?
Per il momento siamo 8: 2 sviluppatori, 2 creative artist, 2 grafici, un compositore musicale ed io.

3) Puoi introdurci Planets³?
Planets³ è tutto circa portare una storia in un “Voxel World” (un mondo formato da unità chiamate Voxel, corrispondenti tridimensionali dei Pixel, un po’ come in Minecraft, per capirci N.d.R.). Planets³ è un RPG con tutto ciò che esso comporta. Ci saranno storyline con un mucchio di quest e personaggi che vi accompagneranno durante l’avventura; alcuni di loro vi aiuteranno ad andare avanti.
E vogliamo portare l’aspetto della costruzione nelle quest: alcuni di loro vi chiederanno di costruire specifiche strutture.

4) Guardando il trailer, possiamo vedere alcune similitudini con Minecraft. Quali altri giochi vi hanno ispirati?
Ovviamente se Minecraft non fosse esistito, non penso che avremmo fatto Planets³. L’ispirazione viene da altri RPG o adventure come Skyrim, Mass Effect, Zelda. Ma anche da giochi fisici come le versioni Lego di film come Star Wars.

5) Puoi descriverci il gameplay di Planets³?
Come in ogni RPG avrete bisogno di crescere combattendo mostri, completando dungeon, esplorando differenti zone e craftando roba. Ma dato che siamo in un gioco basato sui Voxel, potrete scavare nel mondo, e scavare sarà il miglior modo di scoprire risorse utili (minerali/pietre preziose).

6) Il gioco sarà disponibile solo in inglese o lo tradurrete in altre lingue (italiano, in particolare)?
Sì, la traduzione è prevista, è uno degli stretch goal della nostra campagna Kickstarter.

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7) Il gioco avrà una modalità multiplayer (co-op/online)?
Assolutamente, sarà divertente giocare co-op per completare la storyline con gli amici.
Il PvP, in cui tu potrai “controllare” territori, sarà più complesso, e sarà introdotto nella seconda versione del gioco (intitolata Planets³: Space Enemies N.d.R). Planets³ non è un MMO, noi daremo un client e un server ai giocatori. Saranno loro a fare da host al server.

8) Al momento state facendo una campagna Kickstarter. Una volta che l’obiettivo sarà raggiunto, come avete intenzione di distribuire il gioco? Sfrutterete Steam Greenlight?
Sarebbe ideale rivolgerci a Steam Greenlight quando il gioco sarà in fase aplha.

9) Planets³ è il primo progeto del vostro team. State già pensando al futuro? Avete idee circa i vostri futuri titoli?
Sì, ma è un segreto. Inizieremo sicuramente a definire i dettagli del secondo gioco dopo la release di Race to Space (la prima versione di Planets³ prevista per il 2015 N.d.R).

L’intervista si conclude qui. Auguriamo ai Cubical Drift di concludere al meglio la campagna Kickstarter e di riuscire a realizzare i propri progetti.

Nintendaro, Marvel fanboy, collezionista. Amante di film, serie tv, fumetti e (ovviamente) videogiochi, a tempo perso cerco di laurearmi in ingegneria. Mail: sistoernesto@respawn.it

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