La presenza del 2DS ha obbligato la modifica di The Legend of Zelda: A Link Between Worlds

Eiji Aonuma, produttore della serie di Zelda, ha sempre spiegato come il nuovo titolo in uscita, A Link Between Worlds, facesse uso del 3D per rendere più immersivo e utile questa funzione della console portatile Nintendo grazie all’aggiunta di una telecamera e di enigmi che utilizzano tale effetto. A quanto pare però l’uscita della nuova console 2DS ha portato gli sviluppatori a modificare il gioco in parte e ad aggiornarlo in modo che anche i giocatori che non fanno uso del 3D possano goderlo come si deve. Ecco le parole di Aonuma a proposito di ciò:

Non è che non si possa giocare in 2D, ma ci sono cose che diventano molto più chiare con l’effetto 3D attivato. Abbiamo scoperto del Nintendo 2DS solo durante lo sviluppo del gioco, non prima, e abbiamo dunque dovuto effettuare questi cambiamenti in modo da garantire un’esperienza di gioco ottimale anche in 2D. Il gioco è stato inoltre progettato per andare a 60 frame al secondo perché l’effetto 3D appare molto più stabile con un framerate più alto, e se l’effetto è più basso può diventare difficile focalizzare in maniera adeguata l’immagine. Penso che siamo riusciti a creare un gioco che anche coloro che avevano difficoltà in precedenza a vedere l’effetto 3D possano ora goderlo al meglio

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