Metroid Prime: Federation Force – Recensione

Mario, Zelda, Kirby… Se dovessimo scegliere la critica mossa più spesso nei confronti di Nintendo, sarebbe sicuramente quella che l’accusa di creare giochi basandosi sempre sulle solite storiche IP. È quindi abbastanza strano che Metroid, altro storico brand della Grande N, sia stato praticamente snobbato in questa generazione, poiché l’ultimo gioco uscito, Metroid: Other M, risale al 2010, ben sei anni fa. Ed è strano anche che il ritorno di Metroid sia segnato da Metroid Prime: Federation Force per 3DS, uno spin-off della serie Prime che, a prima vista, non sembra neanche un Metroid (anche se, dopo qualche minuto di gioco, potremmo cambiare idea).

La Federazione Galattica senza Samus

Metroid Prime: Federation Force si colloca temporalmente dopo Metroid Prime 3: Corruption (Wii). La Federazione Galattica è alle prese con i Pirati Spaziali nel sistema Bermuda, e per l’occasione ha deciso di schierare la Federation Force, una nuova squadra d’elite della Federazione composta da soldati a bordo di appositi Mech. Per la prima volta nella serie di Metroid, quindi, noi non andremo ad impersonare Samus, ma uno di questi soldati della Federation Force. Bisogna sottolineare che però Samus non è assente dal gioco, ma si avverte sempre la sua presenza, e fa qualche breve comparsata nel corso di alcune missioni.

 

La campagna si snoda quindi in 22 missioni della durata di 15-20 minuti l’una, missioni che possono essere affrontate sia in singolo, che in coop wireless o online. La componente online è una delle novità che Federation Force introduce nella serie, e bisogna ammettere che è stata sviluppata anche abbastanza bene: sebbene il level design non sia multiplayer-centrico come quello, ad esempio, di Zelda: Triforce Heroes, si sente che in alcune missioni gli sviluppatori suggeriscano un approccio multigiocatore. Nelle partite che abbiamo giocato online, non abbiamo riscontrato gravi problemi, ad eccezione di sporadiche disconnessioni di alcuni compagni di missione.

Se affrontate con i giusti compagni, le missioni possono essere superate senza troppe difficoltà. Il discorso cambia nella modalità in Singolo, che sebbene offra la possibilità di potenziare di molto il nostro Mech rispetto alla modalità Online, resta comunque orientato verso un buon livello di sfida (niente di particolarmente frustrante o impossibile, ad ogni modo).

Nonostante il gioco strizzi costantemente l’occhio agli altri capitoli della serie, il gameplay risulta abbastanza distante rispetto a quanto abbiamo visto negli altri capitoli della serie Prime, ad iniziare dalla più grande novità: i Mech. Prima di ogni partita, ci verrà offerta la possibilità di potenziare il nostro Mech con apposite MOD sbloccabili nelle missioni, che andranno, ad esempio, a ridurre i danni subiti o ad aumentare il numero di armi secondarie trasportabili. Altra grossa differenza rispetto agli altri Metroid sono proprio le armi secondarie: saranno praticamente tutte disponibili fin da subito (missili, colpo gelo, colpo fuoco, raggio scossa, capsula energia, ecc…) e non saranno necessarie nel risolvere enigmi ambientali per andare avanti nelle missioni. Gli enigmi ambientali che necessitano le armi secondarie sono tuttavia ancora presenti, ma semplicemente garantiscono l’accesso solo a nuove MOD.

 

Il sistema di movimento ricorda in un certo senso Metroid Prime Hunters per Nintendo DS, ma con alcune novità sostanziali: finalmente non è più necessario il touch screen per spostare la visuale, ma è stato relegato ad una combinazione di analogico e giroscopio. In pratica, ci si muove con l’analogico, che sposta la visuale anche lateralmente, mentre si mira premendo R e muovendo la console 3DS. Per evitare eventuali effetti mal-di-mare, è stato inserito anche un pratico sistema di lock dei nemici, che bilancia molto bene il tutto. In generale, si tratta di un buon sotterfugio atto a portare un gameplay FPS anche su 3DS nonostante l’assenza di un secondo pad analogico (almeno senza utilizzare l’apposita periferica esterna).

Questo tipo di gameplay si presta molto bene anche alla seconda grossa modalità del gioco: Blast Ball (disponibile anche stand-alone gratuitamente sull’eShop del 3DS). In questa modalità, due team di giocatori si sfidano ad una partita di calcio (o pallamano), cercando di orientare la palla con i colpi di fucile. Si tratta di una graditissima aggiunta ad un titolo di per sé già abbastanza longevo (almeno per gli standard di questa generazione).

Unica nota negativa il comparto tecnico. Sorvolando sull’aspetto dei soldati al di fuori dei Mech, che ricordano (e non poco) dei Funko Pop, il livello grafico generale è abbastanza scadente, anche per un titolo 3DS. Le mappe sono grandi e dettagliate, e il level design, come già accennato, è ottimo, ma il dettaglio grafico generale è abbastanza deludente. È addirittura raro riuscire a distinguere le fattezze di un mostro avversario, che sia questo un pirata spaziale, o una delle creature che abitano i tre pianeti del sistema Bermuda. Il comparto sonoro, invece, fa discretamente il suo lavoro, sebbene le musiche proposte non siano particolarmente incisive.

Pro

  • Buone intuizioni nel gameplay
  • Longevità e livello di sfida discreti
  • Modalità Blast Ball

Contro

 

  • Il comparto tecnico lascia a desiderare
  • Il character design sembra solo abbozzato

Nintendaro, Marvel fanboy, collezionista. Amante di film, serie tv, fumetti e (ovviamente) videogiochi, a tempo perso cerco di laurearmi in ingegneria. Mail: sistoernesto@respawn.it

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