Recensione God of War Collection

Fin dal suo esordio su Playstation 2 nell’ormai lontano 2005,  la saga di God of War è riuscita fin da subito a conquistare degnamente i favori di gran parte dell’utenza Playstation. Un’ambientazione affascinante,  personaggi carismatici, un comparto tecnico da paura e un gameplay che ha gettato le basi per il genere action,  hanno fatto di questa  serie una delle più epiche sulle console Sony, passando da Playstation 2 (God of War-God of War II),  Playstation 3 (God of war III- God of War Ascension) e Playstation Portable (God of War Chain of Olympus- God of War Ghost of Sparta). Nel 2010, poi, Sony decise di rilasciare su Playstation 3 una collection che comprendeva i primi due capitoli della saga completamente rimasterizzati con grafica in alta definizione.  Quattro anni dopo, e qui arriviamo a noi , tale collection arriva anche su Playstation Vita, l’ultima console portatile di casa Sony…. quella per cui sono state fatte tantissime promesse esaltanti. Promesse che , fino ad ora, purtroppo, sono state mantenute solo in piccola parte. Diciamoci subito la verità: siamo abbastanza delusi. Il fatto che Sony abbia deciso di rilasciare su Playstation Vita, una console portatile dal potenziale stratosferico, una semplice riedizione in HD (l’ennesima,oltretutto) dedicata a God of War, piuttosto che cercare di creare un capitolo esclusivo per il nuovo handheld, ci rende davvero molto tristi. Soprattutto se si pensa poi all’ottimo lavoro che si era riusciti a fare con Ghost of Sparta su PSP, decisamente inferiore sul lato tecnico rispetto a PS Vita.

psvita god of war remastered hd collection

Ad ogni modo, cercando di tralasciare le polemiche, la GOW Collection è da ora disponibile anche su Playstation Vita, e sarà quindi possibile rigiocare a due pietre miliari della storia dei videogiochi mentre si è in viaggio sul treno,  oppure comodamente sotto le coperte del  nostro lettuccio, oppure seduti sul water. E sapete la cosa buffa?!  Questo è l’unico aspetto che potrebbe giustificarne l’acquisto, o quasi.

 

Rabbia portatile 

La trama di God of War ormai la conosciamo un po’ tutti. Ma per andare sul sicuro ve ne offriamo una piccola sintesi [SPOILER]: In God of War, Kratos, il nostro protagonista spartano,  si ritroverà a cedere  l’anima ad Ares, dio della guerra, in modo da vincere una sanguinosa battaglia, poco prima di essere sconfitto (e quindi ucciso) dal comandante dei barbari.  Ares, però,  inganna Kratos,portandolo ad uccidere brutalmente con le proprie mani la sua stessa famiglia. Da qui ha inizio la vendetta del soldato spartano contro il potente dio.

God of War II ha inizio proprio dopo i fatti del primo episodio. Kratos è riuscito ad eliminare Ares ed è diventato il nuovo dio della guerra ma le sue orribili visioni di morte continuano a tormentarlo. Gli dei dell’olimpo, Zeus compreso, intanto cominciano a vedere in Kratos una minaccia. L’eroe si troverà quindi costretto ad affrontare l’intero l’Olimpo in una nuova e pericolosa avventura.

god of war collection ps vita HD

Sul lato del gameplay, anche su PS Vita la GOW Collection lascia la propria formula completamente inalterata, che anche a distanza di anni continua a funzionare alla grande.  I combattimenti adrenalinici contro mostri giganteschi, i quick time events gestiti sempre alla perfezione e le intricate sezioni puzzle fanno di questa saga una vera chicca per il genere action. E tale discorso, ovviamente, resta lo stesso anche per questa nuova edizione esclusiva per Playstation Vita. Lo stesso però non si può dire per il comparto tecnico.  Chi pensava di poter  mettere le mani su un prodotto completamente rinnovato sotto questo aspetto, purtroppo dovrà ricredersi. Graficamente siamo su livelli tutt’altro che alti (sopratutto per quanto riguarda il primo episodio). Basti solo pensare alla risoluzione, upscalata a 960×544 per lo schermo di PS Vita in maniera a dir poco scadente. Il gioco  soffre poi di frequenti cali di framerate;  non così gravi da intaccare la bontà del gameplay, ma comunque fastidiosi. Le texture appaiono spesso scialbe e tutt’altro che in alta definizione, specie nelle scene di intermezzo dove il titolo mostra decisamente il peggio di sé. Anche sul fronte audio ci siamo ritrovati di fronte a diverse lacune, soprattutto per quanto riguarda i dialoghi dei personaggi,spesso addirittura  inascoltabili.

Per quanto riguarda i comandi, anche qui non è stato fatto un lavoro memorabile. Gli sviluppatori avevano tra le mani una console dalle mille potenzialità  ma sono riusciti a sfruttarne praticamente solo una, in malo modo,  oltretutto. L’unica caratteristica aggiuntiva presente in questa collection è la possibilità di utilizzare il touchpad posteriore della console. Quando si vorrà aprire una cassa o un portone non bisognerà fare altro che avvicinarsi ad essi con il personaggio e toccare con le dita ,tenendo premuto, il retro di Playstation Vita per eseguire l’azione. Una caratteristica rivelatasi praticamente inutile e banale, nonché alquanto scomoda. Lo schermo frontale e  il sensore di movimento non sono stati presi nemmeno in considerazione.

 

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