Recensione inFamous: Second Son

La saga di InFamous nasce su PS3, e ha subito un’evoluzione notevole con il suo secondo capitolo, uscito sempre sulla terza ammiraglia Sony. Nonostante la formula non innovativa, il titolo Sucker Punch ha saputo imporsi sul mercato, lasciando dietro di sè una scia di consensi davvero niente male. Questo terzo capitolo, InFamous: Second Son, ha sulle proprie spalle non solo le aspettative del pubblico affezionato, ma anche quelle del pubblico next-gen della console Sony.
Sucker Punch ha avuto quindi l’arduo compito di aprire l’epoca PS4, visto che è il primo titolo in esclusiva ad esser stato concepito completamente per la nuova console Sony.
Sarà riuscito inFamous: Second Son ad essere quel titolone next-gen che tutti bramavano? Ma sopratutto, saranno riusciti i Sucker Punch a lasciare il segno con questo nuovo capitolo?

Fenomenali poteri cosmici

La trama di questo Second Son si riallaccia in modo perfetto con quello che è stato il finale “buono” del secondo capitolo uscito su PS3. Il governo degli Stati Uniti è attualmente impegnato a reprimere la minaccia “bioterrorismo” derivata da quegli umani dotati di poteri soprannaturali. Messo in pensione l’elettrico Cole MacGrath, in questo nuovo episodio vestiremo i panni di Delsin Rowe.
Delsin è uno strafottente graffitaro facente parte della comunità indiana degli Akomish. Vive nella periferia di Seattle ed è il fratello minore dello sceriffo Reggie.

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La trama si presenta nel classico stile dei Sucker Punch. Un tutorial base ambientato nella riserva indiana e poi via a capofitto tra i binari della trama principale. A condire questa formula, che nonostante si presenti come ferrea è sviluppata in modo stupefacente, ci saranno i classici bivi derivati dalle scelte morali del protagonista.
Infatti il vostro comportamento tra le strade di Seattle determinerà i poteri che andrete a sbloccare e le attività da svolgere. Quindi, se sceglieste l’eroe della situazione ci prenderemo cura dei pedoni, libereremo la città dagli spacciatori e stordiremo i soldati del DUP. Se invece si scegliessero i panni del cattivo, seguiremmo gli obiettivi senza badare a quanto detto prima. Morte ovunque, uccisioni a go go e sterminio di ogni qualsiasi cosa si muova. Dai pedoni, agli agenti, ai musicisti di strada e persino ai contestatori dei cosidetti “bioterroristi”.
Questo ovviamente si va a completare con una trama che, come detto pocanzi, attinge a piene mani da diverse realtà quanto mai attuali. Gli argomenti trattati ricalcano la violazione della privacy dei sistemi di sorveglianza, la discriminazione nei confronti della diversità e la sua mistificazione come dannosa. Insomma, le analogie con quello che di solito ci ritroviamo a vivere si sprecano in questo splendido contesto. Il tutto ammalgamato agli eventi della storyline in maniera certosina.
Molto spesso alla fine di una sequenza vi ritroverete a “fantasticare” sulle analogie degli eventi raccontati nel gioco con quelle della vita di tutti i giorni.
Parlando di longevità in termini stretti, la trama principale di Second Son vi porterà via circa 13 ore. Senza contare le ulteriori 10 per completare le missioni secondarie (con il rilascio della patch al day one sono state aggiunte 19 ulteriori missioni).
Un risultato davvero stupefacente.

In un enorme spazio vitale

Il potenziale di Second Son si sviluppa seguendo il filone della trama principale. A differenza dei capitoli precedenti, l’evoluzione dei poteri di cui sarà dotato il protagonista si attuerà procedendo di missione in missione. Nonostante i poteri non siano quelli del vecchio Cole, Delsin avrà dalla sua la possibilità di rimodellare il proprio corpo a seconda della materia che avrà a disposizione. Tra neon flurescenti, Nubi di gas e tanto altro, assisteremo ad una miriade di poteri e mosse sbloccabili con le diverse azioni scaturite dalla condotta del personaggio. A patto di recuperare frammenti di esplosione da scanner biometrici del DUP o dalle batterie dei quadrirotori sparsi per la mappa.

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A far risplendere la moltitudine di poteri sbloccabili durante il proseguio dell’avventura ci pensa l’ottimo set di animazioni, movimenti e combattimento. Senza contare i poteri aggiuntivi derivati dai boss. Ovviamente non scendiamo nei particolari per non spoilerare ogni cosa; possiamo solo dirvi che ogni singola azione effettuata per il potenziamento del personaggio, qualsiasi sia la scelta morale, deve essere effettuata con calma, pena la crescita rallentata delle potenzialità.
Più punti Karma avrete a disposizione, più saranno le possibilità di accrescere le potenzialità del personaggio. Per avere sempre più frammenti da utilizzare, potrete sbizzarrirvi con la miriade di missioni secondarie sparse per il mondo di gioco.
Alcune risulteranno terribilmente ripetitive, ma niente di tutto questo vi porterà ad abbandonare queste sessioni. Sarete spinti dalla voglia crescente di avere sempre più potere nelle vostre mani. Questo ovviamente con un livello di difficoltà ben equilibrato.
Con la patch al Day One, infatti, i Sucker Punch hanno apportato delle modifiche nel bilanciamento della difficoltà, prima tendenzialmente troppo facile.
Da segnalare la mancanza di un comparto multiplayer, di cui sinceramente non se ne sente la mancanza, vista la natura del titolo.

Fumo, luce e fantasia sonora

Il titolo Sucker Punch si presenta come uno spettacolo visivo degno di nota. Texture generali sempre al top, senza l’ombra di una sbavatura. Framerate stabile, sopratutto dopo la patch del day one. Animazioni ottime e gestione delle luci e delle ombre da applausi. In generale, il comparto tecnico di InFamous: Second Son, risulta essere a pieno titolo davvero next-gen. Con scorci di fotorealismo e illuminazione dinamica impossibili da attuare sulla sempre cara PS3.
La cura dei particolari, l’ampio spazio visivo e la piena risoluzione a 1080p nativa, contribuisce a rendere questo titolo uno tra i migliori da questo avvio di generazione.
La colonna sonora e l’effettistica generale scandiscono un ritmo davvero incalzante e coinvolgente. L’ottimo doppiaggio in italiano, inoltre, contribuisce alla totale immersione in cui il giocatore si ritroverà.

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