Recensione MotoGP13

MotoGP13 – Pronti per tornare in corsa

A guidare lo spirito patriottico del motomondiale in questo ultimo mese è stata Milestone, la casa italiana produttrice di MotoGP13, un titolo tanto atteso per gli appassionati di motociclismo, con cui mettersi alla prova sui vari tracciati ufficiali, nei quali sfrecciano a 300 km/h, Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Valentino Rossi, solo per citarne alcuni. Erano quasi 3 anni che Milestone non metteva le mani su MotoGP, ma dopo la mediocre esperienza di Capcom su MotoGP 10/11, si è deciso che l’ultimo titolo motociclistico doveva avere uno slancio in più rispetto a prima. Avrà portato a termine il suo compito egregiamente?

Prima di dare gas…

Le modalità che andremo a giocare sono complessivamente sei:

Gara Istantanea, che ci farà cominciare una gara senza attendere troppo, con valori predefiniti e il pilota sarà scelto casualmente dal computer.
Gran Premio: Al contrario in questa modalità si può scegliere un pilota ufficiale o personalizzato, ripercorrendo tutto il week-end di gara, cambiando i valori che quindi non sono di default.
Campionato: La modalità nel mezzo tra Gran Premio e Carriera, dove si completerà solamente una stagione in sella alla nostra moto.
Carriera: La modalità più completa a mio avviso, che ci metterà nei panni di un pilota personalizzato, con aspetto, casco e tuta a nostro piacimento, intraprendendo una vera e propria carriera nello scalare le varie categorie del motomondiale: Moto 3, Moto2 e MotoGP.
Multiplayer e Schermo condiviso: Due modalità molto interessanti dove giocare insieme ai nostri amici divertendoci a dare vita a battaglie mozzafiato anche in SplitScreen.

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Dalla Moto2 a Jorge Lorenzo…

Tutte queste modalità sono molto interessanti, ma quella che desta più attenzione è sicuramente la carriera.
Non a caso Milestone ha messo a punto un sistema oltre che a livello di gameplay abbastanza solido e forte, anche un sistema ‘’sociale’’ dove possiamo avere a che fare con i nostri fan, oppure prendere decisioni sul nostro futuro con il manager, che ci proporrà le offerte dalle scuderie più importanti o ancora, prima della gara, è possibile mettere a punto la moto secondo le esigenze più disparate di ogni videogiocatore, modificando i rapporti tra le marce, il tipo di gomme, la durezza dei freni e molti altri aspetti tecnici, dando quindi la possibilità di portare a casa ottimi risultati anche ai giocatori meno esperti nei giochi di guida e aumentando il coinvolgimento nel gioco.

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Il comparto grafico, le piste e  Meda…

Per questi aspetti sinceramente, ci si aspettava molto di più da Milestone, vista la scarsa elasticità a livello grafico (soprattutto su PC, che abbiamo testato personalmente), la quale è incredibilmente pesante rispetto ad altri titoli con grafica più avanzata.
I tracciati invece ricoprono un ruolo molto importante nei giochi di questo genere, che in alcuni tratti diventano inspiegabilmente duri e pesanti da affrontare soprattutto nelle curve strette dove vi è bisogno di brusche frenate o grandi staccate (Austin, Texas per farvi un esempio), in particolare se si gioca con la tastiera e non con il joypad, dove la manovrabilità è anche più limitata. Qualche errore è stato fatto anche nella realizzazione grafica dei tracciati, che in alcuni casi sono stati lasciati vuoti senza spettatori, o in altri  gli spettatori sono addirittura statici. L’unica consolazione potremmo dire sia Guido Meda, se  non commentasse solo il pre- ed il post- gara, limitando anche la telecronaca che doveva essere uno dei punti di forza di questa versione nuova di MotoGP, ma che non dispiace in fin dei conti.

 

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