Recensione Remember Me

Era stata presentata alla GamesCom di Colonia, da Capcom, la Dontnod Entertainment, una nuova e sconosciuta software house francese che aveva il compito di portare sul mercato videoludico un particolare action game. Parliamo di Remember Me, conosciuto inizialmente con il nome di Adrift, disponibile a partire dal 7 giugno su PC, Playstation 3 e Xbox 360.  Perchè definiamo Remember Me così particolare? Ebbene, in un mondo videoludico come quello di questi tempi, in cui i titoli più venduti sono quelli a tema calcistico o sparatutto, è difficile avere il coraggio di sviluppare un qualcosa di diverso, soprattutto quando si è una casa di sviluppo ancora non ben conosciuta. Inoltre, guarda caso, il 50% dei titoli che si allontanano un pò dalla “moda” videoludica di questi tempi non arrivano mai alla sufficienza. Remember Me è invece qualcosa di diverso e ben realizzato, nonostante la scarsa notorietà della software house. In poche parole, qualcosa che difficilmente dimenticheremo, senza alcun riferimento al titolo del gioco.

Amnesia e…tac!

In Remember Me tutto inizia, guarda caso, a causa di un’amnesia. Vestiremo i panni di Nilin, una ragazza che si ritrova imprigionata in una prigione del futuro di Neo Parigi, chiamata Bastiglia, dove le viene cancellata la memoria per tutto il periodo di reclusione. È lecito porsi una domanda: come ci è finita la nostra Nilin in una prigione? Risvegliatici da un lungo sonno, mentre ci avviamo nella cabina di rimozione della memoria, veniamo contattati da un misterioso individuo chiamato Edge, che ci aiuta a scappare. Edge è il capo di un’organizzazione, chiamata Erroristi, che combatte contro la tecnologia Sensen, grazie alla quale è possibile manipolare la memoria. Il compito della nostra Nilin sarà scoprire cosa è successo e ritrovare il suo passato che ormai sembra perduto.

L’intera storia è accompagnata da un’eccellente narrazione. È infatti suddivisa in diversi capitoli, che vedranno protagonisti quasi sempre Nillin ed Edge, che ci affiderà compiti e missioni. Passando al gameplay, Remember Me è un action game con una visuale in terza persona. Ottima la scelta di questa visuale, che ci permette una visione più ampia dello scenario, che presenta molto spesso oggetti e dettagli da non trascurare per il perfetto compimento della missione. Quasi sempre troveremo delle immagini negli scenari di gioco. Queste non sono semplici immagini, bensì ricordi lasciati da altri Erroristi che ci mostrano un luogo,vicino a dove ci troviamo, in cui è nascosta la posizione di un importante oggetto. Il nostro Sensen comunque ci mostrerà la posizione di un oggetto, quando siamo posti ad una piccola distanza, evidenziandolo. Il Sensen ci mostra anche il percorso da seguire. Un dato sia positivo che negativo. Positivo perchè, data i vasti scenari di gioco presenti, non sarà difficile perderci e, negativo perchè per alcuni videogiocatori potrà risultare qualcosa di troppo “facile e guidato“.

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Il fattore che presenta le problematiche più significative, è il sistema di combattimento. Il sistema di combattimento non si allontana di molto da quello visto in altri titoli con visuale in terza persona. La nostra grintosa protagonista potrà schivare anche più attacchi provenienti da diversa distanza e da un corposo gruppo di nemici. Qualcosa che, fino ad un certo punto, diventa surreale e troppo facile per un videogiocatore. Basterà infatti un pò di attenzione per sconfiggere un buon numero di avversari subendo pochissimi danni. Danni che a volte si riveleranno anche abbastanza pesanti. Fin dall’inizio infatti, con i nemici più comuni, subiremo grossi danni essendo colpiti anche da un solo colpo. Basteranno 3-4 colpi per metterci al tappeto. Per rendere più ostica la nostra avventura,  i ragazzi di Dontnod hanno ben pensato di affidarsi a delle postazioni S.A.T. per il recupero della salute, e non ad un recupero automatico.

Ogni uccisione garantirà un tot di punti grazie ai quali, raggiunto un livello minimo, potremo sbloccare nuove modalità e combo per i combattimenti. Otterremo infatti chiavi per sbloccare dei Pressen, ovvero delle “abilità” grazie alle quali potremo aumentare il livello di incisione di un attacco, la precisione e la velocità.

L’intelligenza artficiale si presenta come un discreto lavoro. I nemici attaccano in forze. seppur con poca precisione, e quando ci beccano sono guai seri. La nostra avventura è anche caratterizzata da enigmi. Ad esempio, sarà facile trovare ostacoli che dovremo superare affrontando fastidiosi e forzuti droni. L’obbiettivo sarà trovare una via secondaria per completare la missione.

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Com’è Neo Parigi?

Altra pecca è da sottolineare nell’aspetto grafico di Remember Me. Il titolo utilizza il famoso Unreal Engine che, in alcuni casi, non compie perfettamente il suo lavoro. Le strade e la cittadina di Parigi sono curate nei minimi dettagli, e ci faranno davvero sentire nel futuro plasmato dai ragazzi di Dontnod Entertainment. I personaggi primari sono resi alla perfezione, i modelli tridimensionali di quelli secondari però presentano una scarsa cura. Complessivamente buone le animazioni, che si potevano meglio rifinire nei combattimenti. Infine, concludiamo il bollettino dei difetti con le textures che, nella maggior parte dei casi, sono caricate in ritardo. Graficamente parliamo però di un buon lavoro, nonostante i difetti che comunque non vanno ad intaccare pesantemente la nostra esperienza di gioco. Remember Me è completamente tradotto in Italiano, dai manuali al doppiaggio, del quale non c’è solo da fare i complimenti alla software house. Il doppiaggio è infatti ottimo. Passando alla longevità, quanto durerà la nostra ricerca del passato? Non di certo poco. Il titolo ha infatti una buona longevità che, ad un livello di difficoltà normale, si attesta sulle 9-10 ore.

Nintendaro, Marvel fanboy, collezionista. Amante di film, serie tv, fumetti e (ovviamente) videogiochi, a tempo perso cerco di laurearmi in ingegneria. Mail: sistoernesto@respawn.it

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