RIDE 2 (PC, PS4, Xbox One) – Recensione

Diciamo la verità: i ragazzi di Milestone hanno sempre svolto un buon lavoro cercando di imporsi, come casa produttrice italiana, al meglio all’interno del mercato videoludico. Infatti, non possiamo di certo negare il buon lavoro che hanno svolto con i titoli di Moto GP, ponendosi come unica software house in grado di realizzare un titolo completo e ben sviluppato. Lo stesso si può dire di RIDE, che sebbene fosse un titolo un po’ acerbo dal punto di vista tecnico, ha saputo certamente attirare l’attenzione dei videogiocatori, ponendo le basi per lo sviluppo di un modello di guida appassionante, impegnativa e interessante. E, come si può notare da questo nuovo RIDE 2, le basi sono state davvero solide e hanno permesso la realizzazione di un titolo assolutamente convincente e nettamente migliore rispetto al suo predecessore.

Pronti a salire in sella?

Così come accadeva già nel primo capitolo, anche qui la parte più sostanziale del single-player si focalizza sul World Tour, all’interno del quale il nostro pilota dovrà farsi strada scalando la classifica mondiale e imponendosi come numero uno, partendo dalla posizione trecento.

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Tutti gli eventi ai quali potremo partecipare saranno suddivisi in base alla classe di moto e accresceranno man mano la loro difficoltà. Anche qui assistiamo ad un ampliamento delle modalità: oltre le classiche, ne avremo altre più simpatiche come “Drag Race”, sostanzialmente gare di accelerazione con cambio manuale; “Trackday” e “Testa a Testa”. Inoltre avremo l’implemento anche della modalità “Squadra VS Squadra” e “Traiettoria Perfetta”.

Ma la modalità single-player non è l’unica che ci viene proposta: potremo infatti decidere di giocare in multiplayer, split-screen o online. Per quel che concerne le gare online sarà possibile competere con altri utenti, sino ad un massimo di dodici giocatori per sfide interessanti e sempre nuove. Inoltre, il netcode sembra ben realizzato e non sembrano esserci particolari problemi; anzi i filtri sono buoni e non paiono esserci troppi fenomeni relativi al lag.

Questa volta ci siamo!

Non appena avviato RIDE 2 saranno subito tangibili tutti i vari miglioramenti apportati a quello che era sicuramente un titolo apprezzabile, ma non perfettamente curato nel dettaglio. Ora invece ci troviamo davanti ad un gioco molto più dettagliato e ricco di stile. Tutto ciò è palpabile già dall’iniziale schermata di avvio che si presenta come il cockpit di una moto, un qualcosa di davvero molto elegante e degno di nota. Inoltre, rispetto al passato, esso presenta anche molte altre migliorie a livello tecnico, primo fra tutti la netta riduzione dei tempi di caricamento.

Stilisticamente ci troviamo davanti ad un titolo davvero nuovo che ha compiuto un balzo interessante rispetto al predecessore; la grafica dei menu è stata rinnovata e risulta molto più fluida, senza andare a interagire troppo con le caratteristiche strutturali, le quali rimangono invece molto intuitive e ben assestate.

Altro punto a favore è l’inserimento di un numero di moto decisamente notevole, quasi doppio rispetto al passato, garantito anche dalla presenza di nuove categorie: Due tempi, Cafè racer e Supermotard. Certamente tutto ciò non fa altro che andare ad arricchire un gameplay già molto interessante, il quale ovviamente non perde le sue già note categorie: Naked, Superbike e Supersportive. Come già accennato il numero di moto disponibili è davvero alto, tra i vari marchi introdotti abbiamo: Cagiva, Magni, Mr Martini, Husqvarna, TM con la cattiva SMX Supermotard Competizione e Horex, altri produttori un po’ più di nicchia e le ben note Aprilia, BMW, Yamaha, Honda, Suzuki, Ducati, MV Agusta e Bimota. Ma il vastissimo numero di veicoli presenti non è la sola cosa ad essere stata ampliata; vedremo infatti un buon incremento anche dei circuiti, praticamente raddoppiati. Inoltre non mancano certo le caratteristiche che avevano fatto di RIDE un ottimo titolo, ovvero la personalizzazione di moto e pilota. Anche qui assistiamo ad una sostanziale crescita a livello di contenuti che riuscirà a soddisfare anche gli utenti più esigenti.

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Gameplay e comparto tecnico

A livello di gameplay non notiamo forti cambiamenti, anche se i miglioramenti della fisica rispetto RIDE ci sono, soprattutto in condizioni atmosferiche avverse, come la pioggia. Anche qui potremo scegliere se impostare il nostro modello di guida fisico su standard, semi-pro e pro, che consentiranno ad ogni utente la possibilità di un gioco adeguato alle proprie capacità, spaziando dall’arcade alla simulazione. Ovviamente, qualsiasi sia lo stile scelto, il gioco risulterà interessante ed appagante, costringendoci a giocare sempre di più per comprendere meglio la moto e migliorare le nostre abilità. Oltre ciò, attraverso il menù pre-gara, sarà anche possibile scegliere gli aiuti e la difficoltà generale. Potremo infatti abilitare frenata assistita, aiuto fuori pista, tracciato sul circuito e aiuti nella gestione della moto; ovviamente per tutti coloro che amano la simulazione sarà possibile disattivare tutti gli aiuti rendono il gioco davvero molto complesso e veritiero.

Uno dei punti di forza del titolo però non è soltanto il gameplay o gli ottimi contenuti; ciò che infatti è finalmente degno di nota è la gestione a livello tecnico. Sebbene infatti il motore grafico sia quello che è, a livello di ottimizzazione ci sono davvero sostanziali passi in avanti che permettono al titolo di essere goduto perfettamente anche con tutti i settaggi al massimo. In generale comunque la grafica piace e riesce a soddisfare grazie all’implemento di riflessi di ottima qualità e una buona gestione degli effetti di luce.

Punto un po’ negativo è invece da affibbiare all’IA; questa infatti pare non essere troppo curata e spesso e volentieri si dimostra poco curante di noi, venendoci a sbattere addosso senza ritegno e dimostrandosi parecchio fastidiosa.

8

The Good

The Bad

8 Voto

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